Il nuovo Accordo è operativo. E non riguarda solo la formazione.
Dopo anni di attesa, il nuovo Accordo Stato-Regioni in materia di formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro è diventato operativo.
Molti lo stanno raccontando come un aggiornamento tecnico.
In realtà, per le aziende rappresenta qualcosa di più.
Non cambiano solo la durata di alcuni corsi o le modalità di erogazione.
Cambia il modo in cui la formazione deve essere pianificata, documentata e gestita.
Per questo motivo, le organizzazioni che continueranno a considerarla un semplice adempimento rischiano di trovarsi rapidamente in difficoltà.
Vediamo le principali novità.
1. Stop ai 60 giorni per la formazione dei neoassunti
Una delle modifiche più significative riguarda l’ingresso di nuovi lavoratori in azienda.
In passato si riteneva, erroneamente, di poter aspettare fino a 60 giorni prima di dover completare l’iter formativo.
Oggi non è più così.
La formazione deve essere erogata prima dell’inizio dell’attività lavorativa oppure contestualmente all’ingresso in azienda.
In altre parole, nessun lavoratore può essere operativo senza aver ricevuto la formazione prevista.
Una novità che impone alle aziende una maggiore programmazione delle assunzioni e dei percorsi formativi.
2. Formazione obbligatoria anche per i datori di lavoro
Un altro cambiamento rilevante riguarda direttamente gli imprenditori.
Il nuovo Accordo introduce l’obbligo di formazione per i datori di lavoro.
Il percorso prevede:
- corso base di 16 ore
- aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni
Ma l’aspetto più interessante non è la durata.
Il legislatore attribuisce al datore di lavoro una responsabilità ancora più forte nel garantire l’efficacia della formazione erogata.
Non basta più organizzare un corso.
Occorre assicurarsi che la formazione produca risultati concreti.
3. Preposti: ruolo più centrale e maggiori responsabilità
Negli ultimi anni il ruolo del preposto è diventato sempre più strategico.
Il nuovo Accordo conferma questa tendenza.
La formazione passa:
- da 8 a 12 ore
- aggiornamento ogni 2 anni (non più ogni 5)
L’obiettivo è rafforzare una figura che rappresenta il collegamento diretto tra procedure, organizzazione e comportamenti quotidiani.
Perché la sicurezza non dipende solo dalle regole.
Dipende anche da come queste vengono applicate ogni giorno.
4. Formazione online: stop allo smartphone
Tra le novità più discusse c’è il divieto di utilizzare lo smartphone per seguire corsi in videoconferenza sincrona.
La partecipazione dovrà avvenire tramite:
- PC
- notebook
- tablet
La finalità è chiara: garantire maggiore attenzione e tracciabilità durante l’attività formativa.
Un cambiamento che punta a migliorare la qualità dell’apprendimento e non solo il completamento formale del corso.
5. Nuove attrezzature che richiedono abilitazione
Il nuovo Accordo amplia l’elenco delle attrezzature per cui è necessaria una specifica formazione e abilitazione.
Tra le principali novità rientrano i carriponte.
Le aziende dovranno quindi verificare attentamente:
- mansioni svolte
- attrezzature utilizzate
- eventuali necessità formative aggiuntive
per evitare situazioni di non conformità.
6. Verifiche più rigorose e maggiore tracciabilità
Anche la fase di verifica finale viene rafforzata.
I test di apprendimento diventano più strutturati e l’intero percorso formativo dovrà essere adeguatamente documentato.
Dall’analisi dei fabbisogni formativi fino alla registrazione delle attività svolte.
L’obiettivo è rendere la formazione un processo verificabile e dimostrabile.
La vera novità: la formazione non può più essere gestita all’ultimo momento
Se c’è un messaggio che emerge chiaramente dal nuovo Accordo Stato-Regioni è questo: la formazione non può più essere considerata un’attività da organizzare in emergenza.
Le nuove regole richiedono:
- pianificazione
- monitoraggio delle scadenze
- gestione documentale
- verifica dell’efficacia
In altre parole, un approccio più strutturato e strategico.
Come può supportarti GIP Studio
GIP Studio affianca le aziende nella gestione della formazione obbligatoria attraverso:
- analisi delle scadenze e degli obblighi
- pianificazione dei percorsi formativi
- gestione degli aggiornamenti
- supporto documentale
- consulenza organizzativa
Perché oggi essere conformi significa anche essere organizzati.
Il nuovo Accordo Stato-Regioni è già operativo.
La tua azienda è pronta ad adeguarsi?
Contattaci per verificare obblighi, scadenze e percorsi formativi necessari.



