La filosofia alla base dell’economia circolare contrasta il concetto di obsolescenza programmata.
Di che cosa si tratta? È una strategia volta a limitare la durata di un prodotto ad un periodo prefissato. In questo modo l’azienda produttrice cerca di garantirsi nuovi acquisti futuri, perché il cliente una volta che il cellulare o il computer si rompe, cosa fa? Ne compra un altro.
Spesso a rompersi o guastarsi è solo una parte di un oggetto, mentre le restanti componenti rimangono perfettamente funzionanti, ma comunque viene acquistato un nuovo prodotto.
Oppure è la moda a dichiarare morto un vestito o un oggetto di design.
L’economia circolare invece, ribalta il paradigma, perché riduce al massimo gli sprechi. Il prodotto deve durare il tempo più lungo possibile. I principi alla base dell’economia circolare sono quelli dell’eco-progettazione, la modularità e la versatilità e il recupero dei materiali che vengono utilizzati.