Decreto Trasparenza: cosa fare entro il 7 giugno 2026 per evitare rischi e sanzioni
Mancano pochi giorni all’introduzione delle nuove regole sulla trasparenza retributiva. Ecco cosa devono verificare subito le aziende.
Il 7 giugno è vicino: cosa cambia davvero
Il conto alla rovescia è agli sgoccioli.
Entro il 7 giugno 2026, entreranno in vigore nuove disposizioni legate alla trasparenza retributiva, in continuità con il Decreto Trasparenza (D.Lgs. 104/2022).
Non si tratta di un aggiornamento formale.
Si tratta di un cambiamento concreto nel modo in cui le aziende:
- comunicano le retribuzioni
- gestiscono i processi di selezione
- organizzano le politiche interne
Le principali novità da gestire subito
Con il recepimento della Direttiva UE 2023/970, le aziende dovranno:
- indicare la RAL o la fascia retributiva negli annunci di lavoro
- evitare richieste ai candidati sullo storico salariale
- garantire maggiore trasparenza sui criteri retributivi
- iniziare a strutturare sistemi di monitoraggio del divario retributivo di genere
Per alcune realtà, si tratta di adeguamenti immediati.
Per altre, di una revisione più ampia dell’organizzazione interna.
Checklist: sei davvero pronto?
A pochi giorni dalla scadenza, è utile fermarsi e verificare alcuni punti chiave:
✔ Gli annunci di lavoro sono già adeguati con indicazione della RAL?
✔ I processi di selezione evitano richieste non più consentite?
✔ Esistono criteri chiari e documentati per definire le retribuzioni?
✔ Le informazioni sono coerenti tra contratti, policy e prassi aziendali?
✔ È stato avviato un monitoraggio del gender pay gap (se applicabile)?
Se anche solo una di queste risposte è incerta, è il momento di intervenire.
Attenzione: non è solo una questione formale
Il rischio non riguarda solo eventuali sanzioni.
Una gestione non strutturata della trasparenza può portare a:
- incoerenze interne
- difficoltà nella gestione del personale
- aumento del rischio di contenziosi
- impatto sulla reputazione aziendale
Cosa possono fare le aziende (subito)
In questa fase, le azioni più efficaci sono:
- revisione degli annunci di lavoro e delle modalità di pubblicazione
- aggiornamento della documentazione contrattuale e informativa
- definizione (o formalizzazione) dei criteri retributivi
- allineamento tra HR, amministrazione e direzione
Come può supportarti GIP Studio
GIP Studio supporta le aziende in un percorso rapido e concreto per arrivare preparate alla scadenza:
✔ Verifica di conformità immediata
Analisi dello stato attuale rispetto agli obblighi normativi.
✔ Adeguamento operativo
Revisione di documenti, processi e comunicazioni.
✔ Supporto strategico
Impostazione di sistemi coerenti e sostenibili nel tempo, anche in ottica di parità di genere (UNI/PdR 125:2022).
Ultimi giorni: il momento di agire è adesso
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